sabato 26 novembre 2016

Hasta siempre comandante

mercoledì 21 settembre 2016

Habrá Wifi en todo el Malecón habanero

La Empresa de Telecomunicaciones de Cuba (ETECSA) prevé proveer con tecnología Wifi la avenida del Malecón habanero, desde Prado hasta la entrada del túnel de 5ta Avenida, antes de que concluya el 2016.
“Ya se identificaron los lugares donde se colocarán los puntos de acceso inalámbrico, así como el equipamiento técnico para el servicio”, aseguró Eudes Monier Núñez, jefe del Departamento de Mercadotecnia y Comunicación de la División Territorial de ETECSA.
Explicó que el inicio de las prestaciones dependerá del desarrollo del montaje, que será complejo debido a la extensión del paseo marítimo más famoso de Cuba.
Sobre la decisión de llevar el servicio Wifi a esta zona, Monier Núñez afirmó que se tuvo en cuenta la afluencia de personas, fundamentalmente de jóvenes, quienes hacen un amplio uso de Internet.
Según Monier Núñez, de las 30 zonas Wifi que se deben abrir en el 2016, ya tienen 17 instaladas, y el resto estará disponible cuando cuenten con los equipamientos necesarios.
Iris Durán, comunicadora de la entidad, aseveró que ya todos los municipios tienen al menos una zona Wifi y algunos territorios, en dependencia de su extensión geográfica y densidad poblacional, poseen hasta cinco áreas iluminadas.
Del total de puntos de accesos creados este año, seis comenzaron a brindar servicios el sábado 17 de septiembre en los parques de 51 y 76, en Marianao; el de Guanabo, ubicado en calle 5ta entre 474 y 476; el Mártires de la Jata, de Guanabacoa; el Pizarro, de Arroyo Naranjo; el Monterrey, de San Miguel del Padrón; y el Palatino, de El Cerro, explicó Durán.
Monier Núñez afirmó que aparejado a la apertura de áreas públicas de acceso a la red de redes, potencian las salas de navegación en 12 Joven Club de Computación y Electrónica, con cuatro posiciones cada uno, 33 espacios en Correos de Cuba, y 18 salas de ETECSA.
En el 2015, ETECSA abrió 17 áreas de navegación de Internet con tecnología Wifi en espacios públicos de La Habana, con el fin de extender el uso de las nuevas tecnologías en el país y responder a la estrategia cubana de acceso masivo y seguro al ciberespacio.
(Con información de ACN)

lunedì 19 settembre 2016

Buena Vista Classic Cars - Stagione 1



Trama Generale Dopo la rivoluzione cubana del 1959 che ha portato all'embargo da parte degli USA, a Cuba è vietato importare auto americane. Di conseguenza, i veicoli che popolano quest'isola sembrano congelati nel tempo.

Episodio 1 - Un tuffo nel passato Fernando, uno dei migliori meccanici de L'Avana, scommette i risparmi di una vita sul restauro di una Chevy Bel-Air del '58. Intanto, la Oldsmobile del '53 del tassista Demetrio si rompe.

Episodio 2 - La Cadillac del '59 Dayan inizia un tirocinio con il miglior meccanico de l'Avana, Ricardo. Ma quando i due lavorano su una Cadillac del '59, il lavoro rischia di andare in fumo. 

Episodio 3 - A caccia di pistoni Fernando e Roberto scoprono che l'albero motore e i pistoni di una Bel-Air sono danneggiati ed è quasi impossibile sostituirli a Cuba. Saranno in grado di trovare i pezzi di ricambio?

 Episodio 4 - Tutto da rifare Quando il suo saldatore ha di nuovo problemi, Demetrio decide di assumere un altro meccanico e scopre che tutto il lavoro originariamente fatto sulla sua automobile deve essere rifatto.

 Episodio 5 - Embargo, addio! I presidenti Obama e Raul Castro annunciano che Stati Uniti e Cuba riprenderanno le relazioni diplomatiche. Intanto, Michel comunica a suo padre alcune notizie scioccanti.

 Episodio 6 - A caro prezzo Demetrio salta la partita di baseball per lavorare sulla sua auto, ma scopre che ha bisogno di un nuovo albero di trasmissione. Un commerciante di pezzi di ricambio può aiutarlo, ma i prezzi sono alti.

 Episodio 7 - Motori impossibili Roberto e Fernando hanno a disposizione due settimane di tempo per sistemare il motore di una Bel-Air. Inoltre, Ricardo si assicura dei pezzi di alluminio realizzati a mano per la sua Austin-Healey.

 Episodio 8 - La strada verso il restauro Demetrio ha solo una settimana di tempo per verniciare la sua automobile, ma una tempesta minaccia di rovinare il lavoro. Inoltre, Ricardo litiga per il nuovo colore della vettura.

mercoledì 14 settembre 2016

Alitalia sbarca a Cuba, nuovo volo da fine novembre

«Il volo verso L’Avana rappresenta anche la conferma che la nostra strategia di rafforzamento dei voli intercontinentali prosegue come programmato». Lo afferma l’a.d. di Alitalia Cramer Ball in una nota in cui la compagnia annuncia lo sbarco della compagnia a Cuba. «Turismo e business a Cuba hanno ottime prospettive di sviluppo e non potevamo mancare l’opportunità di aprire un volo diretto con l’Italia che possa contribuire all’incremento dei flussi turistici e imprenditoriali verso questa meravigliosa isola», ha aggiunto Ball. Il primo volo diretto Roma-L’Avana decollerà il prossimo 29 novembre e sarà operato due volte alla settimana, il sabato e il martedì, con l’ammiraglia della flotta, il Boeing 777. Si tratta della quarta rotta di lungo raggio inaugurata da Alitalia nel 2016 - precisa la nota -, dopo Santiago del Cile, Città del Messico e Pechino.

mercoledì 24 febbraio 2016

Compagnie aeree: QUANTO GUADAGNANO SUI NOSTRI BAGAGLI?



Per le COMPAGNIE AEREE i nostri BAGAGLI rappresentano un vero e proprio INTROITO. Solo nel 2015 le compagnie americane hanno registrato un utile di 3.5 MILIARDI DI DOLLARI derivanti dalle sovrattasse applicate sui bagagli da imbarcare. Sarà capitato a tutti di trovarsi al check in e di scoprire di dover pagare un sovrapprezzo per l’imbarco delle valigie, non calcolato al momento dell’acquisto del biglietto e propinato con trucchetti o motivazioni oscure. Succede di continuo; ultimo, eclatante, è il caso di una coppia di viaggiatori che al check in di un aeroporto hanno dovuto sborsare a sorpresa 400 dollari alla British Airways per poter imbarcare i propri bagagli (tratta Londra-New York). La coppia ha poi chiesto e ottenuto un rimborso insieme alle scuse della compagnia aerea, ma questo non sempre avviene oppure, INCREDIBILMENTE, non sempre i passeggeri sono disposti a intraprendere l’iter di richiesta rimborso. Le modalità delle Compagnie Aeree di LUCRARE sui nostri bagagli si basano su vere e proprie STRATEGIE, talvolta banali: dall’aumento delle tariffe per portare il bagaglio a mano in stiva a listini sempre più complessi da decifrare che creano solo confusione, per passare alle regole restrittive di ammissione del bagaglio in stiva fino ai “vantaggiosi” programmi fedeltà dove, in cambio di un bagaglio gratis, viene chiesta la sottoscrizione alla carta di credito della compagnia. Le IMPOSIZIONI sul bagaglio a mano da parte delle compagnie aeree sono un EVIDENTE INCENTIVO a spostare il bagaglio dalla cabina alla stiva, pagando ovviamente un sovrapprezzo. Un esempio? Wow Airlines, compagnia low cost islandese, concede di portare con sé un bagaglio sotto ai 5 kg di peso, con 38 dollari aggiuntivi i kg possono essere fino a 12 ma con 48 dollari il bagaglio lo imbarcano “comodamente”. Quante volte vi siete sentiti dire che lo spazio nelle cappelliere è esaurito? In genere questa notizia viene comunicata all’imbarco, dove il costo per alloggiare il bagaglio in stiva è di circa 50 euro, e non al momento del check in, dove avreste potuto pagare “solo” 30 euro. Non accettate? Allora preparatevi a stare a terra. Da luglio 2014 Easy Jet ha ridotto di UN TERZO le dimensioni del bagaglio a mano, portandolo a poco più di un lap top. E quello che non ci sta? In stiva, con simpatico EXTRA che il più delle volte supera il costo del biglietto. Riguardo ai programmi fedeltà che vi offrono un bagaglio gratis in cambio della carta di credito della compagnia, siamo di fronte a una FALSA CONVENIENZA. Anche se siete frequent flyers e quindi non viaggiatori occasionali, finirete per accumulare miglia da utilizzarsi su biglietti molto più cari rispetto alla concorrenza: insomma, il gioco non vale la candela in termini di risparmio. La CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA ha dichiarato ILLEGITTIMO il supplemento al bagaglio se il consumatore non è stato prima avvertito. Bene, direte voi. Benino, diciamo noi. Questo comporta che le Compagnie Aeree sono LIBERE di attuare prezzi con maggiorazioni esagerate per le valigie fuori dagli standard (strettissimi) imposti, basta che venga comunicato. Ma, se non è scritto esplicitamente e vi chiedono un surplus, POTETE OTTENERE RIMBORSO. E qui scatta un meccanismo bizzarro: sono pochi, rispetto a quelli che potrebbero farlo, coloro che si avventurano per la lunga e tortuosa (ma vincente) strada della richiesta rimborsi. Il più delle volte pare che il viaggiatore, scoraggiato, ceda e così il cassetto delle Compagnie Aeree si rimpingua senza troppo sforzo.

lunedì 15 febbraio 2016

Ok Obama a prima fabbrica Usa a Cuba A due ex ingegneri software, per costruire trattori

(ANSA) - NEW YORK, 15 FEB - L'amministrazione del presidente Usa Barack Obama approva, per la prima volta in 50 anni, la costruzione della prima fabbrica americana a Cuba. Il via libera è stato concesso a due ex ingegneri software per realizzare un impianto per la costruzione di fino a 1.000 piccoli trattori l'anno. L'annuncio precede la firma dell'accordo fra i due paesi per consentire voli commerciali, attesa per martedì.

sabato 30 gennaio 2016

Gettare o Fotografare il proprio biglietto aereo può essere pericoloso

Il biglietto aereo ovvero la carta d’imbarco serve per salire sull’aereo e spesso la fotografiamo per condividerla sui social network oppure la gettiamo via quando scendiamo al primo cestino, ma questo può essere pericoloso per la nostra privacy.
Dioni aka Riccardo Lautizi – dionidream.com
Potrebbe potenzialmente metterci nei guai se finisse nelle mani sbagliate.
Il biglietto aereo contiene un codice a barre che non sono solo un mucchio di puntini neri ma contengono crittografati tutti i dati che abbiamo usato per prenotare il volo: indirizzo email, indirizzo di casa, numeri di telefono, documenti di riconoscimento, insomma tutti i dati che permetterebbero un di furto d’identità.
Secondo l’esperto di sicurezza informatica Brian Krebs, gli hacker possono facilmente utilizzare la carta d’imbarco per scoprire il tuo numero di telefono, i piani di viaggio futuri, e i voli che prendi.
Uno dei lettori di Krebs, un uomo di nome Cory, ha visto un amico pubblicare la sua carta d’imbarco su Facebook, e ne ha fatto uno screenshot e ingrandito il codice a barre. Ha poi usato un sito web in grado di decodificare i codici a barre e improvvisamente aveva informazioni sufficienti per hackerare l’account di volo dell’amico.
Oltre al suo nome, il numero frequent flyer e altri dati personali, sono stato in grado di ottenere il suo record locator (aka ‘tasto di registrazione’) per il volo Lufthansa che stava prendendo quel giorno“, ha detto Cory. “Sono andato nel sito internet della compagnia aerea con i codici di accesso e con il record locator di Lufthansa sono stato in grado di ottenere l’accesso a tutta la sua documentazione. Non solo ho potuto vedere questo volo, ma ho potuto vedere tutti i voli futuri che sono stati prenotati con lo stesso numero frequent flyer di Star Alliance.
Krebs afferma nel suo sito che “Quello che è più preoccupante è che Cory ora aveva la possibilità di visualizzare tutti i voli futuri legati a tale account e addirittura annullare tutti i voli futuri“. Da lì, gli hacker possono reimpostare anche le risposte alle domande di sicurezza scelte.

Quindi una sorprendente quantità di dati e informazioni personali sono memorizzate nei codici a barre di questi biglietti utilizzando standard e protocolli che non sono così sicuri. Anche se non tutte le compagnie aeree codificano queste informazioni nel codice a barre, si dovrebbe sempre trattare una carta d’imbarco come un documento sensibile.
Se si desidera mantenere le tue informazioni sicure, Krebs dice che è necessario sapere dove si memorizza i dati e di gestire tali elementi in modo corretto.
La prossima volta che stai pensando di buttare via una carta d’imbarco con un codice a barre su di essa, si consideri gettarla in un luogo sicuro, in un trituratore documento e non in un luogo pubblico” Krebs scrive. “I codici a barre bidimensionali e i codici QR possono contenere una grande quantità di informazioni, e i codici stampati sulle carte d’imbarco delle compagnie aeree possono consentire a qualcuno di scoprire i vostri dati personali, i vostri piani di viaggio futuri, e il vostro account frequent flyer“.